Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

VODIM

Risultati per: tempo

Numero di risultati: 43 in 1 pagine

  • Pagina 1 di 1

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

256770
Vettese, Angela 43 occorrenze

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

. Botticelli e Piero Di Cosimo rappresentarono entrambi Simonetta Vespucci, la ragazza più bella di Firenze al tempo in cui vi operavano entrambi. Ma la

Pagina 102

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

. Da tempo si è cominciato a parlare di crisi del monumento, di «contro-monumento» o di «non-monumentalità» della scultura: un'intera mostra, curata al

Pagina 108

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

geopolitico. Ma ci vorrà tempo anche perché gli artisti di paesi emergenti abbiano il coraggio di attingere alla loro specifica storia senza sentirsi troppo

Pagina 111

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

occidentale, con un ritardo di almeno un ventennio dovuto alla chiusura in cui il paese era precipitato al tempo della rivoluzione culturale. Questa

Pagina 112

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

stesso tempo, politica, e avere conferma del fatto che l’arte non occidentale è comparsa sulla scena piuttosto tardi. Vanno escluse ovviamente le forme di

Pagina 115

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

ogni tempo. Persino nella filosofia antica non troviamo una posizione decisa a questo riguardo. Nel pensiero di Platone abbiamo due atteggiamenti opposti

Pagina 12

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Weiwei era stata offerta (e in un primo tempo accettata) la co-progettazione dello stadio maggiore, insieme agli svizzeri Herzog e De Meuron.

Pagina 121

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

di cui non si ebbe più traccia. Una scomparsa struggente acuita dal pianto, consapevole e disperato, che l’artista registrò qualche tempo prima in I’m

Pagina 129

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

solitudine, il suo essere, insomma, un’icona del nostro tempo: bambina e seduttrice, madonna laica e tentazione sensuale. Claes Oldenburg esponeva tubetti di

Pagina 13

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

permanenza nel tempo le conferisce anche lo status di investimento. Dobbiamo condannarla per questo? I compratori dei quadri di Rubens non lo fecero, anzi ne

Pagina 13

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

colonialismo, il totalitarismo. In Kentridge la rappresentazione dei mali del nostro tempo è formalmente naif e procede per sovrapposizioni, così come

Pagina 131

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

riveste un altissimo significato simbolico e tendenzialmente rispecchia le potenze che determinano la cultura del pianeta: per quanto tempo i paesi

Pagina 133

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Forse, in attesa che il tempo passi la sua mannaia sulle opere che non meritano di sopravvivere, sarebbe meglio non incaponirsi su problemi di

Pagina 14

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

. Quella che un tempo era una mansione personale e manuale è diventata in molti casi un lavoro collettivo che richiede, oltre a competenze prettamente

Pagina 15

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

scena fatti, azioni, gesti prolungati nel tempo e nello spazio.

Pagina 17

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

. L'attenzione al peso corporeo dipende dal fatto che l'artista si era ammalato di Aids quando ancora non c’erano cure per sopravvivere. Il tempo stava

Pagina 18

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

persino dati che l’uomo ha sempre ritenuto certi, come lo spazio e il tempo, si sono dimostrati relativi; un mondo di frammenti che trovano un senso

Pagina 23

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Nel suo saggio La forma del tempo, scritto nel 1972, George Kubler associa l’evoluzione della produzione artistica al procedere della storia con

Pagina 24

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

ogni opera d’arte importante può essere considerata come un avvenimento storico e allo stesso tempo come la soluzione faticosamente raggiunta di un

Pagina 24

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

tempo diventano desueti lasciando il posto a urgenze più impellenti: l’insieme di problemi e soluzioni disegna una «forma del tempo» che deposita

Pagina 24

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

, spettacolare, più efficace di quanto non possa fare un’immagine rivolta al pubblico più vasto, alcuni temi scottanti per l’uomo del nostro tempo. Esemplari sono

Pagina 28

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

suo saggio You Are Not a Gadget (2010). Le grandi azioni che hanno cambiato il mondo (anche quelle che si sviluppano online nel tempo della rete

Pagina 39

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

sostituite da altre. La nostra vita e il nostro tempo scorrono accelerati dandoci un senso di vertigine, come se le ore e i giorni a nostra disposizione

Pagina 47

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

mondo per molto tempo e quindi ha anche esportato nel mondo i suoi canoni artistici, da tempo stiamo venendo a conoscenza di tradizioni lontane: lo stesso

Pagina 48

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

o protesta, ma perché nel tempo ha cessato di essere un mezzo comodo e un linguaggio efficace.

Pagina 49

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Ciò non significa, tuttavia, che le vecchie tecniche vadano in pensione; esse continuano a mutare e a ibridarsi nel tempo. Come si è visto, a partire

Pagina 51

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

risultato stupefacente: confrontando le cronache del tempo con le memorie del rapinatore, si è potuto verificare come questi risultasse influenzato dal modo

Pagina 53

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Già al tempo delle avanguardie, Vladimir Tatlin immaginò una torre ricetrasmittente; il futurista Filippo Tommaso Marinetti nel 1933 fantasticò con

Pagina 55

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

’idea di qualcosa che si definisce nel tempo. Pensiamo, ad esempio, al dripping, che allude, dalla pratica di Jackson Pollock in avanti (senza però

Pagina 60

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

viaggiano e mutano nel tempo al pari degli occhi che le guardano. Questa visione dissente radicalmente da quanto il critico Clive Bell enunciò nel

Pagina 65

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

del tempo e della storia, ma palesa un complesso di riferimenti all’etica e alla cultura nelle quali viviamo. Ed è anche una generatrice di mondi, come

Pagina 66

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

sia rispetto alle culture locali di provenienza, sia nello scorrere del tempo. Comunque sia, un artista che aspiri a un riconoscimento anche solo

Pagina 69

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Al tempo in cui nacque la Biennale di Venezia, nel 1895, la manifestazione ebbe come modello sia l’Expo internazionale sia i Salon parigini, con il

Pagina 73

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

pochi secoli, il museo ha cambiato il suo status da luogo della memoria a luogo della proposta. Questa veste sarebbe stata improbabile al tempo in cui i

Pagina 74

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Nel tempo, il legame con un movimento specifico è diventato sempre meno rilevante, anche perché ha lo svantaggio di fissare il critico a un momento

Pagina 76

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

lavori efficaci sul piano comunicativo e capaci di parlare del proprio tempo; 2. immetterlo in mostre collettive di rilievo; 3. convincere gallerie di

Pagina 78

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

Un tempo gli artisti spedivano i loro quadri alle mostre sapendo che qualcun altro si sarebbe occupato di scegliere per loro uno spazio e un sistema

Pagina 81

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

conquistato nel tempo, il confronto monetario con opere coeve dello stesso artista o di autori a lui contemporanei.

Pagina 82

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

marginale a centrale in poco tempo. Chi sa come costruire un brand di successo non conta quanti prodotti vende, ma a chi. Chi fa scarpe le vuole (anzi

Pagina 88

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

, cioè provenienti direttamente dallo studio dell’artista, e non lasciarsi abbindolare da presunti affari legati a lavori già da tempo oggetto di

Pagina 90

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

sociali, urla libere contro il sistema, atti di critica selvaggi e allo stesso tempo temerari. Qualche anno dopo, il graffitismo, inglobato nel sistema

Pagina 93

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

visitatori l’anno da molto tempo, un orgoglio se si pensa che la città lombarda è stata lungamente refrattaria al contemporaneo: la cifra è comparabile ai

Pagina 93

L'arte contemporanea tra mercato e nuovi linguaggi

spirito diverso da quello del tempo in cui si vive. Si può sperare di intrawedere nelle opere valori universali e validi sempre, ma non quelli che erano

Pagina 94

Cerca

Modifica ricerca